Un sabato sera diverso per molti, lontano dalle musiche da discoteca o dalle chiacchere nei pub: sabato 26 marzo alla G3 Accademia di corso Unione Sovietica, in un incontro promosso dall'Associazione Quintiliano, i ragazzi facevano politica.

Lo scopo dell'evento, grazie all'Associazione Culturale Quintiliano, era avvicinare i giovani di oggi ad un ambiente verso cui troppo spesso sono indifferenti, anzi diffidenti e renderli più consapevoli di quello che succede nella nostra città. Il tema della serata, infatti, era "La mia Torino": ospiti i rappresentanti "senior" del mondo della politica con On. Roberto Rosso (PDL), On. Deodato Scanderebech (UDC), On. Davide Cavallotto (LEGA NORD), Monica Cerruti (SEL), Giuseppe Lonero (La Destra); ma anche i giovani di ogni partito, alcuni di questi candidati alle circoscrizioni per le prossime elezioni con Gregorio Pettazzi (PDL), Fabrizio Ricca (LEGA NORD), Paolo Furia (PD), Edoardo Lombardo (UDC), Alessandro Balocco (La Destra) e Filippo Durazzo (SEL).

L'evento si articolava in due momenti: il primo dedicato agli ospiti politici sottoposti ad alcune domande inerenti alle tematiche attuali; il secondo dedicato ai ragazzi, dove ognuno raccontava il suo interesse al mondo politico e le idee che lo avevano portato ad abbracciare una certa ideologia di partito. Il pubblico è stato protagonista nel secondo momento assieme ai ragazzi.

Dal dibattito, che mi ha visto impegnata in prima persona come mediatrice, sono emerse interessanti linee politiche.
Alla domanda:- Qual'è il ruolo del terzo polo a Torino, se esiste e quali sono le insidie per un candidato come Coppola del pdl e Fassino del Pd?- è stato deciso l'intervento dell' On. Rosso (pdl) che ha evidenziato che:" il problema a Torino è che la Sinistra per lungo tempo ha accumulato un enorme carico consociativo con i poteri forti, bancari, legali quindi con la classe dirigente della società". Secondo l'On. Rosso:" a far vincere Fassino non saranno gli operai come ci si aspettava, ma i poteri forti". "E Coppola?", timida domanda dell'intervistatore. "Coppola perderà". Severo quindi il giudizio dell'Onorevole durante il periodo di campagna elettorale verso il suo collega di partito, descritto certo come "un gran bravo ragazzo!" , ma non in grado di fronteggiare una figura come quella del suo avversario.

Terzo polo, non visto con occhio di favore dall'On. Cavallotto (lega nord) che a suo agio in quell'ambiente di ragazzi ha descritto con battute da Colorado Caffè la situazione, ovvero non riusciva a spiegarsi la presenza di una terza gamba nella corsa per il sindaco, scivolando in allusioni un po' azzardate. Il tutto dopo aver ovviamente parlato del suo impegno per stanziare fondi per la cultura dei ragazzi.

Monica Cerutti (Sel) ha invece difeso il ruolo della sinistra e del personaggio di Fassino, che sarà appoggiato anche dal suo partito, marcando l'operato positivo della sinistra in questi anni e l'importanza di un ruolo di continuità nel futuro della città.

Strettamente collegata all'attualità è stata la domanda rivolta a Giuseppe Lonero (la Destra) riguardo alla legittimità di alcune strisce blu in Torino e in molte altre città italiane. La risposta è stata ottimistica, nel senso che il suo partito ha sempre sospettato della giusta dubbia legalità delle strisce blu ed anzi: " ha come obiettivo quello di abolire le strisce blu di cui l'illegalità è riscontrabile nella stretta applicazione del codice della strada".

 

Cosa ha lasciato questa serata di condivisione?

In primo luogo, il piacere di apprezzare che anche personaggi di un certo rilievo hanno partecipato, ascoltato ed apprezzato un evento di ragazzi e per ragazzi, anche se non c'erano giornalisti della Stampa o della Repubblica o qualche telecamera della Rai ad osservarci; segno che i politici sono innanzi tutto uomini e che quel muro che qualcuno può sentire tra il cittadino comune e istituzione a volte, anche nel piccolo, è facilmente valicabile.

In secondo luogo, che i ragazzi che entrano in politica adesso, a dispetto del partito che rappresentano, partono tutti con una buona preparazione sia dell'ambiente della politica sia dei processi che la circondano (sottolineato anche dall'On.Scanderebech che ha esclamato ad un certo punto del dibattito: -Avessimo avuto noi la vostra preparazione quando abbiamo iniziato!!-), ma soprattutto hanno voglia di mettersi al servizio della politica non per mestiere, ma perchè hanno voglia di fare, perchè sanno che se si vuole cambiare qualcosa bisogna attivarsi ed ognuno fare la propria parte come cittadini al di la del partito che si ha alle spalle (cit. Pettazzi- pdl-) ed il modo migliore per farlo è di uscire dai gazebi sulla strada e mettersi in gioco in prima persona cercando di entrare nelle assemblee amministrative (cit. Lombardo- Udc-).

Da ultimo, questa serata penso che abbia ricordato a tutti a moderare le parole ed aggirare gli argomenti più sensibili (immigrazione, ebrei, mafia), perché non è di competenza dei giovani trovare una soluzione universale, ma è loro compito, invece, saper ascoltarsi e capire l’opinione dell’altro senza per forza doverla attaccare e contestare senza scopo (come invece è avvenuto in alcuni momenti della serata da parti schierate del pubblico presente).

Insomma, più ci si allontana dallo stile urlato dei talkshows, più si riesce a condividere e gradire nuove prospettive.

Più si avrà voglia di continuare a ritrovarsi in momenti di confronto come questo di sabato, più ciascuno, una volta chiusi i microfoni e spente le luci del palco, che sia “grande” o “piccino” del mondo politico, uscirà dalla sala con ancora il ronzio delle voci nelle orecchie e, forse, nella mente il turbinio di nuove idee.

Annalisa Rossi

 

Studenti - Ultimi Articoli

 

Prima Pagina

 

Sondaggio Referendum caccia

Referendum Caccia: giusto evitarlo?
 
 

Elezioni Studenti

video1

 

Armosino

video2

 

Capezzone

cap



 

 

Sanità

intgalante